La stagione più ricca

Non ho nemmeno voglia di mettermi a cercare poesie sull'autunno, che di poeti che ne hanno scritto ve ne sono a bizzeffe. Se uno ha questo sguardo, basta che metta il naso fuori di casa e la poesia è già lì che lo aspetta. Che altro serve?

Con un autunno così mite, era impossibile per me trattenermi dallo scattare fotografie solo perché ogni anno "l'è semper chèla" (è sempre lo stesso).

Anche perché non è vero che lo è. Se cambio io, cambia tutto. E io questo non lo voglio perdere.

Perché l'autunno si chiama così? La parola contiene la radice latina "auctus", participio passato del verbo "augere", che significava aumentare, arricchire. È o non è la stagione che segue l'estate, che si carica di uva e di frutti aumentando così le sostanze dei contadini (e di noi tutti)?


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