Fino all'osso

Puglia, 2010


È la prima volta che mi capita di non avere paura della mia paura stessa. Ed è perché finalmente sono io che riesco a darne un giudizio, senza che siano le persone che mi vogliono bene a darne l'esatto giudizio, cosa che potrebbe rischiare di rimanere per me solo belle parole, belle ma non carne.
O forse no.

Fatto sta che sono certa che nel Suo disegno buono per me io abbia bisogno di sperimentare questo senso di impotenza, su tutto. E arrivare così all'osso. All'osso della vita e guardarLo in faccia. E capire, così, che l'impotenza, l'attesa, la domanda, i desideri disattesi, la bruciante urgenza non sono poi una brutta cosa. È segno di vita.

Io sono segno di vita, ma è Lui la via, la verità, la vita.

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