Accadde il silenzio

Stasera, in cui le parole mi muoiono in gola, o forse non riescono nemmeno a nascere, ho bisogno di ricordare un momento di silenzio che mi ha affascinata e incatenata a sè per sempre.

È un mondo, questo dove vivo, in cui il silenzio è bandito sempre più: lo soppianta la musica di sottofondo nei bar, nei negozi, nei supermercati, negli studi medici. Il silenzio fa paura («solo nel silenzio senti il casino che hai dentro» diceva una dottoressa da cui andavo) e s'è pure persa la cognizione del suo immenso valore (era Maria Callas che diceva che l'aspetto più importante della musica sono le pause di silenzio tra le note?).

Era già calato il buio, quella sera di inizio maggio di qualche anno fa. Era la prima volta nella mia vita che partecipavo a degli esercizi spirituali. Parcheggiata la nostra automobile, ci stavamo incamminando verso l'ingresso, insieme a centinaia di persone. All'improvviso, qualcosa accadde. Accadde il silenzio.

La compagnia con cui ero tacque, tutti tacquero. Lo feci anch'io, per stupore, per imitazione. Per capire. Un serpentone di centinaia e migliaia di persone che camminavano in silenzio. Solo il rumore dei passi, qualche colpo di tosse, il fruscio degli alberi. Come era possibile?

Come un esercito, procedevamo a blocchi intermittenti: avanzavano le prime file, poi le seconde, le terze, le successive. L'onda avanzava verso di me e mi portava con sè. Non potevamo essere noi a generare quella realtà là, non poteva venire da noi, eppure ne eravamo immersi, avvolti. Come era possibile?

Accadde nel silenzio... propongo un video che riprende la sequenza della Creazione dal film The tree of life di Terrence Malick del 2011, con il brano "Lacrimosa" dalla messa di Requiem in re minore K 626 di Mozart.


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