Light my way

Immagine rielaborata

Come posso incidere nella Storia?
Non il tempo vuoto, cronologico. L’istante che si fa Storia.


Tu hai bisogno di me, altrimenti non sarei qui. Avevi corso un rischio, volendomi. Lo corri. Scommetti tutto sulla mia libertà. Potrei persino uccidere (che possa succedere non ti ha trattenuto). Che cosa invece trattiene me dal compiere atti terribili? La paura delle conseguenze, non credo. Non incide, su chi compie il male. Come potrebbe perciò su chi non lo compie. Non può essere la paura. La paura. Nemmeno tutte le altre generate da disperazione: ciò che manca di consistenza non può fornire concretezza.

Il positivo, vale a dire ciò che è costruttivo e concreto, può essere. Ma, cosa?

Non è più bello amare? Non è più bello anziché disprezzare, insultare, bestemmiare, odiare? Capaneo è il forte?

La speranza in un bene più grande può guidare la mia libertà. Ecco. La libertà è seguire qualcuno che mi vuole bene.
Solo amando incido nella Storia.

Illuminami, dammi discernimento.

«You know I need you to be strong
And the day is as dark as the night is long
Feel like trash, you make me feel clean
I'm in the black, can't see or be seen»

Light my way
(questa, due volte a San Siro, sì, oh sì).


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