Il mare di Tahiti

Sono passati quattro mesi e tra un pò è il suo compleanno.

Il primo mese, a livello emotivo, è stato il più difficile. Ma adesso, che sia di giorno o di notte, ogni tanto mi colgono all'improvviso dei momenti acuti di nostalgia. Sono come delle piccole lance dalla punta acuminata che trafiggono da parte a parte, lasciandomi indifesa e nuda alla mia carne e al mio sangue. Non li vorrei così, questi momenti; arrivano. Come un torrente in piena che irrompe da una diga, l'unico modo è viverli lasciando che facciano il loro corso.

Inevitabile pensare alle ultime cose che ci siamo detti, alle ultime cose fatte insieme. Alle cose che mi ha detto e fatto per me, a quelle che avrei voluto fare e dire e non ho né fatto né detto. Inevitabile pensare all'ultimo suo grande insegnamento, pochi giorni prima.

«Non è detto che tutto debba essere facile».

L'estate e l'autunno mi hanno accolta e accompagnata con una serie di fatti inattesi, dai lavori di ristrutturazione che sembrano non finire mai alla ripresa del lavoro che riscopro con una passione rinnovata ogni giorno che passa, dalle numerose persone che mi chiedono di trascorrere un pò di tempo con me alla riscoperta continua della mia persona nei rapporti con gli altri.

La vita non mi vuole seduta, mi sfida sempre a rialzarmi, a farmi andare oltre; anche quando il mio istinto vorrebbe mollar tutto e acquistare un biglietto di sola andata per i mari della Polinesia. Come se là la vita cessasse di essere, di sfidare... Beh, non è detto che tutto debba essere facile. Anzi, tutte le volte che la vita ha alzato la sua pretesa nei miei confronti è sempre successo che il passo fatto in avanti non era mai di meno del mezzo compiuto indietro. Mantenere questa posizione non è affatto facile, scontato. A volte mando tutto a quel paese e l'immagine del paesaggio tahitiano torna a far sentire il suo presunto calore.

Quando iniziai a studiare lingue straniere all'università immaginavo che ciò mi avrebbe consentito di viaggiare ai quattro angoli del mondo. Il mio passaporto è pieno più di buone intenzioni che di timbri. Eppure ho viaggiato in direzioni e luoghi che mai avrei immaginato esistessero e che avrei potuto raggiungere.

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