Traslochi

Il primo è stato nel 2007, il secondo nel 2010 e il terzo sta avvenendo quest'anno. Sembra che io non abbia dove posare il capo. Non che mi dispiaccia. Nella mia vita c'è sempre stata una contrapposizione fra il bisogno e il desiderio di stabilità e quelli di andar dietro a una sorta di dinamismo che la realtà chiama a seguire. È sempre una questione di sequela. Lo spirito dev'essere sempre pronto, con le lanterne accese, perché non so quando e in che modo lo Spirito mi proporrà un nuovo gradino nella mia ascesi personale.

Ed è proprio in questa situazione in-stabile che avverto che cosa stia succedendo: un'opportunità di rafforzamento di legame con Cristo e con il Padre, ossia l'unica cosa che non passa. Tutto della mia vita passa: l'avere alcune cose in appartamento e averne altre nella mia casa di origine, il lavoro che non c'è più, i rapporti che cambiano. Solo il mio rapporto personale con Cristo non passerà mai. Ed ho scoperto che è l'unica cosa che vale davvero, che mi interessa vivere e scoprire. Se è Lui che lo vuole, lo voglio anch'io.

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