Cara, vecchia Bassa Bresciana

Nasco e cresco nella Bassa Bresciana. In realtà, nasco alla Clinica San Camillo e trascorro i miei primi quaranta giorni in un'incubatrice al "Ronchettino", dove mio padre mi portò in una termoculla accompagnato da un'infermiera. A quattro mesi di vita, io e la mia famiglia ci trasferiamo in quella che è la mia casa attuale, nell'hinterland bresciano al limitare della Bassa.

Nebbia d'inverno e zanzare d'estate. Anche se "ghe piö i nebiù de na olta" e, in quanto ai fastidiosi insetti, oggi volano elicotteri-tigre a doppia elica.

Sei anni in città non hanno dissolto quell'attaccamento alla terra che solo un'infanzia in campagna sa donare e difficilmente chi ha vissuto nei quartieri cittadini conosce. Nel pomeriggio, dopo aver preso Messa in una località della Bassa ancora più bassa, imposto il navigatore per tornare a casa, ma ci litigo. La colpa è mia, che non lo aggiorno da quando l'ho acquistato qualche anno fa. Ma quando ha iniziato a portarmi su strade poco più che sterrate, senza cartelli né segni di vita civile, mi sono spazientita. C'era luce, ma non mi sentivo sicura. Insomma, mi sono persa nei campi.

Allora ho guardato l'unica cosa che mi mettesse pace, perché il navigatore mi aveva fatto infuriare. C'era davvero una luce spettacolare, che filtrava attraverso le enormi e pesanti coltri di nubi all'orizzonte. E, sotto, sbucava l'approssimarsi del tramonto, con colori che hanno definitivamente sciolto il mio nervosismo.

In questi giorni sto leggendo il primo volume della cosiddetta saga di Cîteaux, "Tre frati ribelli". L'amore per la stretta osservanza della Regola benedettina da parte di padre Roberto, che concerne anche il lavoro manuale, mi sembra ben intonarsi con l'amore che provo per la terra che il mio ritorno al paese natio ha risvegliato. In effetti, in queste settimane di lavoro per iniziare a riportare la casa agli antichi fasti, ho quasi osservato l'ora et labora benedettino. Che pace, che letizia. Forse, perdersi lungo le stradine dei campi non è stato poi così male.

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