Inaspettatamente

Come scrivevo in un precedente post (che verteva sul film "Il cammino per Santiago"), riportando una citazione dal film stesso, la vita chiede di essere vissuta. E non la scegli tu, nel senso che...

Poiché sul lavoro mi era stato fatto un discorso chiaro, ormai ero convinta che avrei trascorso i due mesi estivi a completo riposo. Così infatti avevo programmato: il contratto non verrà prorogato, mi prenderò cura dei miei genitori, che in questo momento ce n'è un gran bisogno. Lascerò tutte le porte aperte, ma mi dedicherò a un'assidua ricerca di un nuovo posto di lavoro da settembre.

Sennonché, avendo lasciato uno spiraglio interiore socchiuso...

Venerdì, al termine della proroga dei quindici giorni, mi è stata proposta un'ulteriore proroga di un mese. Avevo dieci minuti di tempo per decidere e il pensiero di dedicarmi per un pò alla famiglia aveva un peso sul piatto della bilancia. O rispondevo sì, o rispondevo no. Ma a chi avrei dato quella risposta?

«Dio non può essere cacciato! Appena pensi di averlo cacciato dalla porta, non te lo trovi alla finestra, ma dietro le spalle mentre ti aiuta a chiudere la porta!» (citazione tratta da "La geografia dell'Anima", di Giuseppe Barzaghi, 2008, Edizioni Studio Domenicano).

Il fatto è che la vita arriva inaspettatamente, spiazza e sconvolge la nostra abitudine a programmare, a controllare. In poche parole, chiede di essere vissuta. È un attimo, un istante in cui sei talmente colto alla sprovvista che alla base della risposta che sei tenuto a dare può esserci l'istinto o l'intuito, gli schematismi di una vita o il percorso/lavoro interiore che uno segue.

Ecco, seguire.

La vita non ha fretta, lo Spirito agisce lentamente, rispetta la nostra libertà e non ci violenta, perché l'adesione all'amore sia totale e non un entusiasmo momentaneo che brucia come un fuoco di paglia ma poi non rimane nulla.

Mi sono fidata: i miei genitori non li salvo io. Probabilmente la vita ha in serbo per loro un "inaspettatamente" migliore di quello che era nel mio programma. Come per me.

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