I cinquemila

«Il pane non si taglia, ma si spezza».
Potrebbe sembrare una citazione da manuale per le buone maniere, per me non lo è.

Negli ultimi tempi, dallo scorso fine settimana in effetti, da quando cioè è stata richiamata la mia attenzione su questo punto di lavoro, mi sto chiedendo quanto spesso faccio parte di quei cinquemila che, sfamati, volevano farlo re. Aver avuto la grazia di essere toccata nella mia vita da un dato carisma, da solo non basta. Anche quei cinquemila avevano toccato, avevano visto, la loro fame (e sete, come per la donna al pozzo) era stata soddisfatta. Eppure lo inseguivano perché volevano farlo re, volevano che continuasse a moltiplicare cibo in abbondanza. Questo, doveva essere un re. Uno che risolveva il casino della povertà, uno che risolveva i loro problemi, e non uno che li salvava.

Quante volte desidero essere sfamata e accontentarmi di questo? Quante volte lo inseguo per volerlo fare mio re (quando, al massimo, è lui che può fare di me la sua serva)? Quante volte desidero che risolva i miei casini anziché desiderare che mi salvi? Quante volte al giorno dimentico che forse, per tramite di questa grazia ricevuta, dovrei essere come i discepoli, che rimasero e lo seguirono, discostandosi dall'inseguimento dei cinquemila che volevano farlo semplicemente re? Quante volte chiedo che soddisfi la mia fame (= agevoli la mia salute, lenisca le mie sofferenze, quelle della mia famiglia e dei miei cari) limitandomi a inseguirlo, senza seguirlo?

E quante volte, come i settantadue, anziché rallegrarmi perché il mio nome è scritto nei cieli, gioisco per i successi nella vita quotidiana? Perché ho risolto un inghippo sul lavoro, perché ho svolto i mestieri di casa bene e presto (Marta insegna), perché vado a trovare i miei genitori almeno una volta a settimana (senza interrogarmi sul serio su cosa voglia dire il quarto comandamento), perché, perché, perché. Oggi non è diverso da allora. Qui e adesso (hic et nunc) è come allora.

Comments

  1. Quale Cristo stiamo seguendo?

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  2. Bella domanda. Scomoda, perciò bella. Lascerei il punto aperto ancora per un pò. Anche perché al momento mi verrebbe da risponderti citando un passaggio che ho letto in un libro, ma non vorrei renderlo qui pubblico, perché non venisse frainteso dai navigatori in generale. Grazie, ciao

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  3. Quello del Vangelo. Ti rispondo con la stessa coscienza che Pietro aveva di sè mentre rispondeva alla triplice domanda di Gesù, quel giorno, sulla spiaggia.

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  4. Pietro,su quella spiaggia, non ha ancora ricevuto lo Spirito di Pentecoste. Pietro ama ancora come il mondo. Preghiamo lo Spirito Santo perchè ci doni lo slancio del cuore per farci portare dove non vogliamo e guardare così al Cristo nell'apice dell'amore: la croce!!!

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  5. E ieri era Pentecoste, che giornata straordinaria...!

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