Un sabato qualunque

Stamattina ero di turno al lavoro ed è stata una mattinata che è passata via liscia. Adesso sono qui, che scrivo dopo settimane di riposo coi post. Di là, in cucina, la lavatrice sta proseguendo coi colorati, i bianchi sono già stesi, poi toccherà alla roba da piedi (tappeti e stracci e tutto ciò che sta sul pavimento). Questa settimana è il mio turno delle pulizie in casa, e le ho già fatte. Più tardi andrò a Messa e poi mi prenderò una pizza. Tutto nella norma, un sabato qualunque insomma.

Ieri, il 15 febbraio, era San Faustino, che per Brescia è la festa dei Santi Patroni (Faustino e Giovita): un breve giro alla chiesa del Carmine, una toccata e fuga dentro il serpentone delle centinaia di persone in fiera, e poi una giornata a Salò e Toscolano sul lago di Garda con le amiche. Infine, una cena luculliana a casa di altri amici. Era il primo venerdì di Quaresima, ma essendo festa noi bresciani abbiamo avuto la dispensa vescovile, pertanto abbiamo festeggiato alla grande.

Mi piace molto il clima della festa, soprattutto quando la posso vivere in compagnia e condividere la gioia dello stare insieme per amore. Ieri sera, in casa di A. e G. e le loro figlie, con me e G., è stato così. Ero proprio felice di esserci, mi sentivo amata e desiderosa di amare. L'amica A., poi, aveva un sorriso e un volto così sereno da far innamorare alla vita. Anche la storia sui santi patroni raccontata da G., suo marito, mi ha affascinata. Quando l'amicizia è un'amicizia al destino tutto ha un sapore, un colore e un suono diverso. Stare insieme è diverso e vorresti che tutte le persone, principalmente quelle care e quelle che conosci, potessero sperimentare questo.

A volte mi ritrovo a riflettere sul pensiero di Dostoevskj a proposito della libertà dell'uomo, quando in uno dei suoi romanzi fa pronunciare a uno dei personaggi un rimprovero a Cristo per aver donato la libertà all'uomo. Certo che, una volta che diventi consapevole di quale immenso dono abbiamo ricevuto e di quanto Dio ami questo più che altre cose, è una cosa incredibile. Ti si apre un mondo che prima nemmeno potevi immaginare. Un bene così grande, che è solo mio, posso imparare a usarlo bene solo fidandomi e condividendolo, soltanto donandolo, soltanto offrendolo. Perché è troppo grande per tenerlo tutto per me.

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