Postilla

Come faccio a far sì che il mio desiderio irriducibile di felicità e di bene non diventi una pretesa? E non diventi la pretesa di un miracolo? Il problema è che voglio tutto. Tutto. Quali sono le sfumature di grigio che posso contemplare senza cadere nell'orribile "tutto fa brodo"? Cosa manca ancora, nel qui e nell'ora, a rendere completa questa attesa di un qualcosa che è più grande di me? È il cammino? È questo davvero il passaggio dall'innamoramento all'amore? Bene.

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