Gli scherzi del tempo

Domenica.

In un tempo che non finiva mai, dilatato da sensazioni di desideri disattesi, le ore si son contratte fino a diventare come il paradosso di achille e la tartaruga.
Correndo a più non posso, ai blocchi di partenza.

Lunedì.

Un orologio, quello del cellulare, si è preso gioco del tempo, spostandosi a suo piacimento di un'ora nonostante i tentativi di riportarlo all'ora giusta. Finchè alla fine, si è risistemato da solo.

Tempo oggettivo, tempo soggettivo... quando uno ha cose da dire e non le dice, cose da fare e non le fa. E se fosse giusto, e se avessi detto, e se avessi fatto, e se facessi.

Si pensa sempre di avere tutto il tempo a disposizione. Come un pezzo al pianoforte, che quando lo si inizia si sa quando finirà. E si gode della sua esecuzione man mano le dita scivolano sicure sui tasti. Invece, un'improvvisazione può terminare in qualsiasi momento lo si giudica opportuno, guidato dalle ore che passano, dalla realtà, dalle emozioni. Vivere è un pò così, un pò un pezzo musicale che si conosce bene e un pò un'improvvisazione che mentre la esegui ti riporta alle emozioni più recondite.

Comments