il mio saggio teatrale di fine anno è mercoledì 17 giugno, ma il mio debutto in mezzo al pubblico è stato sabato scorso. all'interno del festival shakespiriano che si sta svolgendo a brescia, era la serata dei sonetti.
mi è piaciuto molto, perchè il punto forte della scena era che noi sonettisti, tutti vestiti di bianco, andavamo in mezzo al pubblico, sceglievamo una persona e a questa recitavamo il sonetto. reazioni di ogni tipo, da chi era impaurito a chi era incuriosito, da chi rimaneva indifferente a chi rispondeva con un sorriso.
beh, quel sorriso mi ha dato una carica vitale che non vi so dire. un fluire di energia da me a quella persona e da quella persona a me. ecco, questo per me significa il teatro. il contatto - quello sublime, sottile, invisibile - col pubblico.
c'è ovviamente anche la sinergia coi compagni e le compagne di scena, l'agire insieme per creare lo spettacolo. e quel prendersi per mano, in fila, a ricevere l'applauso e ringraziare il pubblico. elettrizzante.
ciò non toglie che, nonostante l'esordio, sia terrorizzata all'idea del saggio mercoledì... aaaaaaaaaaaaaaaaaauuuuuuuuuuuuuuu
lunedì 15 giugno 2009
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