lunedì 6 aprile 2009

intorno a un tavolo

ogni volta che incontro
voi tre
è una cicatrice
che tira

ogni volta che vedo
voi due
è quella goccia
che la riapre

ogni volta che penso
a voi cinque
invoco quell’unica parola
che prima stride
e poi lenisce

ma è un balsamo
ancora troppo scarso
per arrivare nel profondo
nel profondo
giù

pelle liscia ricopre
ossa tremanti
nel profondo
nel profondo
e poi su

come un respiro
il girotondo
si riproduce
una volta,
e poi cento, mille

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