Canzone di un mese

Anni '40. Filippo ha tante ragazze, le ama tutte. Finchè riceve la chiamata dall'esercito.

Canzone di un mese

Fischio la storia di una canzone
di fronte al binario della stazione
partendo in massa senza coraggio
sotto ad un sole bianco di maggio
Paola, in bici, la devi cantare
e alla mia guerra non ci pensare
che la nebbia l'aspetto ad agosto
verrà a coprire quel brutto posto

Canto la storia seduto in disparte
quando gli altri giocano a carte
chiudo gli occhi e sogno il paese
di ritornarci nel giro d'un mese
Poi d'improvviso un tuono lontano
s'alza giovanni con l'arma in mano
mentre il fucile spara distante
vedo l'amico cadere pesante

Il sole cambia di colpo colore
soffia rosso e perde il candore
Anna cara, un sapore salato
quelle lacrime che mai ho versato
Carico subito il mio fucile
ma di un soldato che non ha stile
non è arduo intuire che sorte
gli tocchi presto tuonando forte

La coltre di nebbia bussa di giugno
il caldo fucile stringo nel pugno
con il mio sguardo rivolto al cielo
il mondo scompare dietro un velo
Bella Giulia, questo è un saluto
toccarti di nuovo non ho potuto
ma quella canzone torna alla mente
un solo momento e poi più niente

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