Gauguin

“Mi scusi, può spostarsi un poco più in là?”
“Ma certo, subito, mi scusi”.
Suonano musica africana
risuonano le mie corde
quegli accordi li conosco!
Mi sono spostata, perché?
Per farti un piacere,
non ti conosco affatto
“Ti fa piacere che ti ho fatto un piacere?
mi farebbe piacere saperlo”.
Non mi rispondi,
te l’ho chiesto?
Tamburi, percussioni, il ritmo
percuote,
le ragazze parlano
le ragazze sfilano
Sarà keniana, o ghanese
la musica?
note di leone, zebre
gazzelle, elefanti, giaguari
Sogno un’africa che non c’è
se non nei ricordi, l’estasi
di aver vissuto un sogno.
Iene, giraffe, avvoltoi
scimmie e fenicotteri
rosa scioccante.
Mi sposto ancora un po’
levando l’ancora per sempre
ma non lo noti
ridi,
parli, canti, guardi
mi sposto allora in polinesia
e rivedo le donne e i colori
tu, donna,
rimani in Africa
le donne sfilano scoperte.
Continenti diversi da scoprire
corpi vicini da sfiorare
parlo con le donne rossicce
mentre tu con le ragazze africane
Ridiamo
La sfilata finisce
il sogno pure
torniamo vicine
per separarci ancora
stavolta per sempre

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