Esistere ed essere

Anni fa ebbi una conversazione con un'amica partendo da un'affermazione che sua madre aveva fatto tempo addietro: "Un uomo può vivere completamente da solo e bastare a se stesso. Anzi, è più sicuro che un uomo possa essere felice da solo che con altre persone". Mi ricordo che all'epoca lei mi chiese che cosa ne pensavo e risposi che non ero sicura che si potesse essere felici anche totalmente isolati dal mondo, tipo naufraghi su un'isola deserta. Risposi così un pò perchè legavo la verità e la convinzione di certi pensieri all'esperienza fatta o meno. Oggi, senz'ombra di dubbio, sono più che sicura che un uomo non possa bastare a se stesso, che non potrebbe mai essere davvero felice su un'isola deserta. Sarebbe più che altro naufrago di se stesso, alla deriva di una vita che non c'è, di un'ombra che non può essere solo il se stesso e la natura. Sempre riprendendo Into the wild, la gioia è tale solo se condivisa. E non si tratta solo di una mera questione di sopravvivenza ed esistere, ma di vita ed essere.

Comments

  1. io penso che l'affermazione di partenza, in realtà, dovrebbe essere letta in un altro modo. perché è chiaro che la gioia di essere vivi nasce proprio dalla condivisione della vita stessa con altre persone (e il comunicare con il blog ne è un esempio). ma è anche vero che, secondo me, che il vero segreto dell'essere felici risiede in noi stessi. ribalterei l'affermazione: quando siamo bastiamo a noi stessi, quando siamo felici da soli, allora sapremo esserlo anche con gli altri. in modo più sereno, magari meno "patologico". Perché pur bastando a noi stessi, ci rendiamo conto di quanto la vita sia più ricca, più bella, più...vita condividendola con gli altri...

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  2. hai toccato un tasto molto importante, che condivido. e che purtroppo a volte mi capita ancora di dimenticare. ti ringrazio, perchè me l'hai ricordato e mi hai dato qualcosa :)

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