Billy e i cordoni ombelicali

Da quando è arrivato Billy, il mio appartamento non è più lo stesso. È svedese, alto, colori chiari. No, Billy non è un uomo, non è un bambino, non è un cane né un gatto. Di cognome fa Ikea. Proprio così. Finalmente l'appartamento ha l'aspetto di una casa: con i due Billy (Billies?) nella zona giorno, l'atmosfera è totalmente diversa, completa. Finalmente i miei libri sono tornati con me, un ricongiungimento famigliare a cui anelavo da settembre. Dopo aver finalmente fatto incorniciare le mie fotografie e stampe e averle appese, l'atmosfera «mia» progredisce. Il tocco finale l'ho dato con la richiesta della residenza. Al di là di alcune questioni pratiche, come il medico o le elezioni (peccato, troppo tardi per votare il futuro sindaco di Brescia, il mese prossimo), il tocco finale è interiore, simbolico. Ci sono sempre cordoni ombelicali da tagliare, piccoli o grandi, perchè la vita è avanti che va.

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