venerdì 3 luglio 2009

sospirate vacanze

cerco compagni di viaggio per le spiagge della polinesia.
o per i mari della luna.
l'importante è che non siano le rive del garza...

giovedì 2 luglio 2009

400

questo è il mio 400° post.

se avessi 400 mani accarezzerei i capelli di 400 bambini mentre sognano di volare sulla luna come libellule.
se avessi 400 chicchi di grano darei da mangiare a 400 piccioni nel parco.
se avessi 400 ali volerei ai 4 angoli del mondo.
se avessi 400 occhi ti guarderei in 400 modi diversi.
se potessi dire solo 400 parole in una vita, non ne sprecherei nemmeno una.
se avessi 400 fiori in giardino li metterei in 400 cassette della posta per augurare il buongiorno a 400 sconosciuti.
se avessi 400 piedi correrei più veloce del vento.
se avessi 400 libri nuovi li disseminerei ovunque dando il via al mio personale bookcrossing.
se avessi 400 macchine fotografiche scatterei 400 milioni di immagini che valgono la pena di essere guardate una sola volta.
se avessi 400 vestiti giocherei a cambiarmi come facevo con la barbie.
se avessi 400 parole da scrivere spedirei 400 lettere a 400 persone differenti.
se avessi 400 cd sarei a posto per più di un anno.
se avessi 400 gatti miagolerei insieme al branco.
se avessi 400 desideri da esprimere chiederei di dartene altrettanti.
se avessi 400 sorrisi cercherei di prolungarli il più possibile.
se avessi 400 lacrime piangerei solo quelle essenziali.
se avessi 400 scarpe comprerei una casa più grande.
se avessi 400 case smetterei di comprarmi scarpe.
se avessi 400 alberi li abbraccerei tutti un pò per volta.
se avessi 400 amici li abbraccerei tutti uno alla volta.
se avessi 400 uomini li abbraccerei tutti due alla volta.
se avessi 400 morosi me ne basterebbe uno.
se avessi 400 se avessi non finirebbe più...

lunedì 29 giugno 2009

mrd

"dai diamanti non nasce niente
dal letame nascono i fiori"

c'è tanto di quel letame qua intorno...

... ma quanti tulipani, margherite, girasoli, orchidee, nontiscordardimè, ranuncoli, primule, violette, gigli...

lunedì 22 giugno 2009

una sete nel cuore e negli occhi

tra sabato e domenica ho fatto un workshop di recitazione incentrato su shakespeare con un'attrice della royal academy di londra. intenso, utile, in alcuni momenti avevo i brividi alti così. nei momenti in cui, da monologhi lunghi una pagina, l'attrice maestra riusciva a tirar fuori da ognuno di noi due parole vere. anche solo due parole, ma sentite, vere, genuine. non recitare l'emozione, ma sentirla. e così, trasmetterla. arrivare.

shakespeare era un genio nel saper leggere il cuore delle persone e nel riuscire a trasferire questo nel testo e poi sul palco. il teatro ti fa fare un lavoro di scoperta su di te e sugli altri che è molto importante. mi piace. voglio imparare. ho sete di imparare. curiosità e desiderio. sete. nel cuore e negli occhi.

giovedì 18 giugno 2009

encounter (2)

piume grigie, per la strada
piume nere, prima
piume bianche, soffici e vaporose, poi

quei finti occhiali rossi...

sipario chiuso, silenzio in sala. io sono dietro le quinte di sinistra pronta per entrare alla seconda scena, da lì vedo lo svolgersi della prima scena a due centimetri da me. sono lì da sola, tutti gli altri sono dietro le quinte dall'altra parte o nei camerini a prepararsi. la paura è lì che se la ride del mio stomaco ingrippato. finisce la prima scena, buio, aspetto che arrivi da me il mio compagno, che ha appena finito di recitare la prima scena. ancora buio, poi musica, luce, tocca a noi, usciamo.

le prime battute mi escono strette fra i denti, poi man mano mi sciolgo e il copione scivola via liscio liscio. sento le risatine del pubblico e quella un pò più sonora della mia maestra, che danno la carica. e così, via anche con la terza scena, alla fine della quale termina il ruolo del mio personaggio, e si alternano sul palco gli altri miei compagni e compagne con le loro scene. man mano aiutiamo col sipario, le luci e il cambio delle scenografie, il coraggio da infondere a chi deve ancora recitare la sua scena. nel frattempo me ne sto dietro le quinte a godermela, a vivere il resto dello spettacolo. lo stomaco s'è aperto in una voragine e muoio dalla fame, temo che i gorgoglii si possano sentire in platea...!

il mio debutto. che emozione, madonna che emozione. che bello. quella sensazione di starsene lì sul palco, le luci, i riflettori contro, la percezione del pubblico che ti segue, gli amici che sono lì a vederti, le compagne e i compagni con cui ci si sostiene a vicenda sul palco e dietro le quinte.

chi mi conosce, lo sa. al di là del debutto, del teatro, dell'hobby... per me è una grande conquista. se penso a tutto quello che sto facendo, a tutti i piccoli passi che sto compiendo. sono contenta, sono emozionata.

il mio talismano? un paio di finti occhiali rossi, che hanno segnato il mio debutto, e li terrò sempre con me.

lunedì 15 giugno 2009

shakespeare in città

questo il link con il programma del festival shakespiriano a brescia:
www.raccontidiscena.it/corsi.htm

un sorriso fra il pubblico

il mio saggio teatrale di fine anno è mercoledì 17 giugno, ma il mio debutto in mezzo al pubblico è stato sabato scorso. all'interno del festival shakespiriano che si sta svolgendo a brescia, era la serata dei sonetti.

mi è piaciuto molto, perchè il punto forte della scena era che noi sonettisti, tutti vestiti di bianco, andavamo in mezzo al pubblico, sceglievamo una persona e a questa recitavamo il sonetto. reazioni di ogni tipo, da chi era impaurito a chi era incuriosito, da chi rimaneva indifferente a chi rispondeva con un sorriso.

beh, quel sorriso mi ha dato una carica vitale che non vi so dire. un fluire di energia da me a quella persona e da quella persona a me. ecco, questo per me significa il teatro. il contatto - quello sublime, sottile, invisibile - col pubblico.

c'è ovviamente anche la sinergia coi compagni e le compagne di scena, l'agire insieme per creare lo spettacolo. e quel prendersi per mano, in fila, a ricevere l'applauso e ringraziare il pubblico. elettrizzante.

ciò non toglie che, nonostante l'esordio, sia terrorizzata all'idea del saggio mercoledì... aaaaaaaaaaaaaaaaaauuuuuuuuuuuuuuu

martedì 9 giugno 2009

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pant pant... ma sì, dai.

lunedì 8 giugno 2009

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così così.

venerdì 29 maggio 2009

bella scoperta

se i giorni scorsi erano i giorni del galleggiamento scoglionato, questi ultimi sono quelli delle scoperte. ieri notte, tornando a casa, avevo il cuore colmo di gioia. rejoice, cantava bono nella canzone scarlet. ma cantava anche i fall down, october, stranger in a strange land. l’album è october e ieri notte in auto suonava da dio. i primissimi sono splendidi, è questa è una delle scoperte, anzi, una riscoperta (della bellezza dei primi album).

martedì ho scoperto una cosa importante. il perché da piccola ho iniziato a fantasticare. mi faceva soffrire così tanto la mia famiglia che io mi ricreavo un mondo dove non c’era violenza e dolore di nessun tipo. a volte c’erano, nel mio mondo, ma nel mio mondo io ero forte ed ero in grado di vincere.

martedì qualcuno ha preso la chiave giusta e l’ha girata nella serratura giusta.

ieri sera sono andata ad un incontro. con le mie mezze risposte e le mie mille domande, il mio caos interiore. nulla di nuovo, o forse no. è stata una serata così densa, così ricca, così intensa che ho provato la sensazione di doverla posare un attimo per riprendere il fiato, ma anche la sensazione di adeguatezza, quel pizzicorino, che non dovevo essere in nessun altro posto se non lì, con il mio caos interiore, sapendo di non sapere ma con la voglia di capire una virgola in più rispetto al giorno prima, all’ora prima, ad ogni secondo che passava.

e ho capito una cosa. cioè, già la sapevo, ma ieri sera l’ho sentita fortemente, come una scossa, uno scossone, un nuovo scossone. che la realtà è più bella della fantasia. è di gran lunga più bella, la supera di anni luce. con tutti i suoi casini, tutto il mio casino interiore. un gran 'bel' casino. con tutta la difficoltà che c'è stata e c'è nella mia famiglia. ma è la mia famiglia, è la mia la vita. capite? non sto dicendo che essendo questa la famiglia che mi è capitata devo volerle bene, qui non c’entra un cazzo di niente il dovere. ma c’è qualcosa, qualcosa di più, che non riesco ancora a dire, che non so, ma che c'è. so che è un gran 'bel' casino, cioè casino ma bello.

è un piccolo passo dopo l’altro. ci sono giorni che non ne muovo uno, o forse mi sembra così. ma questa settimana è una grazia.

anni fa uno mi disse, non puoi farcela da sola. ce ne ho messo di tempo per capirlo. ho dovuto vedere che il barile aveva una sua profondità (sapendo che quelli di altri possono essere ben più profondi del mio, non c’è un solo barile, la cantina è variegata). ma cazzo quanto aveva ragione. non possiamo farcela da soli. cito: “se parto da me ottengo uno, se parto dagli altri ottengo cinque. non lo so perché, ma funziona. appartenere fino a macerare nell’unità, vedo, che fa rinascere”. lo dico, devo ancora capirla bene, ma è di una forza incredibile.

mercoledì 27 maggio 2009

c'era una volta prometeo

nucleare. bah.

mi nasce comunque una riflessione: è la sua natura - come per altre invenzioni - ad essere (potenzialmente) pericolosa o è pericoloso l'uso che se ne fa?

bah. bah. bah. potenzialmente, un paio di balle.

certo che da prometeo ne è passato di tempo. ma le manie di onnipotenza, quelle restano.

ciao, sole.

delfino

stare a dorso
galleggiando sulla realtà
fare come il delfino
che ogni tanto esce
a respirare l’infinito
qua dove non c’è il confine

a che servono le stelle?

conosco bellezze
stanche, o presenti
ma la bellezza conosce me
fammi capire, voglio capire
e poi giù, tra gialli anemoni
dove non si dimentica
ma tutto elabora

luce di un tempo
nel mio presente

noo

memoria, perchè mi tradisci?

why, why do you fail me?
you memory

martedì 26 maggio 2009

impatiens nmt